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Come scegliere un gioiello da regalare: parti da ciò che vuoi dirle

Prima di scegliere tra collana e orecchini, chiediti che cosa vuoi dirle. Un nuovo inizio, una conquista, un legame, un cambiamento che pochi hanno notato: come scegliere un gioiello da regalare partendo dal significato, e poi dalla persona, dal budget e dal biglietto.
Donna con la collana Savoia in pelle color oro, la mano sul petto

Quando si cerca un gioiello da regalare, di solito si parte dall'oggetto. Collana o orecchini, oro o argento, quanto spendere. Sono domande giuste, ma vengono dopo.

La prima domanda è un'altra: che cosa vuoi dirle? Un gioiello resta addosso a lungo. Lei lo indosserà in giorni qualunque, e ogni volta ritroverà, almeno un po', il motivo per cui gliel'hai dato. Se quel motivo è chiaro, la scelta diventa molto più semplice.

Cosa significa regalare un gioiello

Regalare un gioiello significa dare forma a qualcosa che si vuole dire a una persona: un riconoscimento, un augurio, una vicinanza. A differenza di molti regali, un gioiello non si consuma e non resta in un cassetto. Si porta. Per questo funziona come un messaggio che dura, anche quando le parole del giorno in cui l'hai consegnato non le ricorda più nessuno.

Parti da ciò che vuoi dirle, non dal gioiello

Prova a scrivere in una riga il motivo del regalo. Non l'occasione, il motivo. «È il suo compleanno» è un'occasione. «Quest'anno ha avuto il coraggio di cambiare lavoro» è un motivo.

Quando hai la frase, il campo si restringe da solo. Non stai più cercando un gioiello qualsiasi da regalare. Stai cercando una forma che possa stare accanto a quella frase. Le situazioni più frequenti sono poche, e ognuna suggerisce un modo di scegliere.

Per una nuova fase che comincia

Un trasloco, un lavoro nuovo, una casa che si riorganizza dopo che i figli sono cresciuti. Qui la frase è spesso «questo nuovo inizio è tuo». Le forme che si prestano sono quelle che si costruiscono per strati, dove ogni elemento si aggiunge a quelli che c'erano già: si porta il nuovo senza lasciare indietro ciò che si è.

Per un cambiamento che pochi hanno notato

Ci sono persone che attraversano cose importanti senza raccontarle. Forse lei sta cambiando, e quasi nessuno se ne è accorto. In questo caso il regalo dice una cosa sola: ti vedo. Senza cerimonie. Funzionano forme aperte, come due curve che partono insieme e poi si allargano. Per questa frase il regalo da cui partire, sul sito, è la collana Sintesi in tessuto di rame.

Per una conquista

Una laurea presa da adulta, un progetto portato a termine, un traguardo che nessuno le ha regalato. Qui vuoi dirle che ha fatto tanta strada. Le forme verticali ed essenziali, linee che scendono senza distrarsi, accompagnano bene questo tipo di riconoscimento.

Per una persona che ha scelto se stessa

A volte il gesto da riconoscere è una decisione. Dopo anni passati a occuparsi degli altri, ha cominciato a mettere anche se stessa nella lista. Il messaggio è «scegli te». Le geometrie nette, che delimitano uno spazio con chiarezza, parlano di questa scelta.

Per un legame

Un'amica di sempre, una sorella, una madre. Qui il regalo non celebra un evento. Dice «sono con te». Le forme più adatte sono quelle continue, un filo unico dall'inizio alla fine.

Per ciò che lei protegge

C'è chi ha imparato a dire sì a ciò che conta, e quindi anche qualche no. Una persona che si prende cura dei suoi spazi, del suo tempo, delle sue persone. La frase è «proteggi ciò che conta», e la forma adatta è una forma che sa fermarsi: una linea che corre e poi si interrompe.

Per un augurio

Non sempre il regalo guarda a ciò che è già successo. Puoi regalare anche ciò che le auguri: un equilibrio da ritrovare, una libertà da prendersi. In questo caso scegli la frase che vorresti fosse vera per lei, e cerca la forma a partire da lì.

Sul sito queste frasi esistono già. In Regala un significato trovi sei messaggi, da «Ti vedo.» a «Hai fatto tanta strada.», e per ognuno i gioielli la cui forma può dirlo.

Poi pensa a lei: come porta i gioielli

Una volta trovata la frase, guarda la persona. Il gioiello giusto è quello che indosserà davvero.

Se porta già gioielli, osserva il colore dei metalli che sceglie e le dimensioni. Chi porta solo pezzi piccoli difficilmente indosserà una collana importante, anche se le piace.

Se non sai le misure, evita l'anello. Una collana, un paio di orecchini o un bracciale sono più sicuri.

Se ha la pelle sensibile, scegli materiali senza nichel e ipoallergenici. Tutti i gioielli Ellesanti lo sono.

Se vuoi che lo porti ogni giorno, scegli una forma essenziale, che stia bene con una camicia bianca in ufficio come con un abito scuro a cena.

Quanto spendere per un gioiello da regalare

Non esiste una cifra giusta. Esiste un regalo coerente con il rapporto che avete. Per orientarti, i regali sono divisi in tre fasce: fino a 70 €, da 70 a 120 €, oltre 120 €. Scegli prima che cosa vuoi dirle, poi quanto spendere: il significato non dipende dal prezzo.

Se proprio non riesci a scegliere la forma, la Carta regalo le lascia la scelta. Puoi comunque accompagnarla con la tua frase.

Il biglietto: poche parole, quelle giuste

Il biglietto completa il regalo. Non serve spiegare il gioiello. Basta scrivere la frase da cui sei partita, o partito, con parole tue. Se lo consegni di persona, una riga scritta a mano vale più di un paragrafo. Se il gioiello parla di un nuovo inizio, scrivilo. Se le stai dicendo che la vedi, dillo semplicemente.

Quando ordinarlo

I gioielli Ellesanti sono fatti a mano a Padova su ordinazione: la lavorazione parte quando ordini e richiede 3–5 giorni lavorativi, poi il pacco parte con spedizione tracciata. Se c'è una data precisa, ordina con qualche giorno di margine.

Ogni gioiello arriva nella sua confezione regalo, chiusa e pronta da consegnare. E se non è la sua forma, il reso si chiede entro 14 giorni.

Un regalo scelto così non ha bisogno di essere spiegato. Lei capirà, magari non subito. Capirà il giorno in cui lo indosserà senza pensarci e si ricorderà perché qualcuno ha scelto proprio quella forma per lei.

Se vuoi partire dalla frase, il punto da cui cominciare è una domanda sola: cosa vuoi dirle?